AppMySite: Cos'è, Come Funziona, Prezzi e Migliori Alternative 2026
AppMySite è una piattaforma che converte siti WordPress e Shopify in app mobile a partire da $49/mese. Offre un processo guidato senza competenze tecniche, ma ha limiti di personalizzazione e non supporta siti custom. Alternative come Appo (da €40/mese, qualsiasi sito) offrono maggiore compatibilità e pubblicazione gestita.

Cos'è AppMySite e a chi si rivolge?
AppMySite è un app builder no-code che trasforma siti WordPress e Shopify in app mobile per iOS e Android. La piattaforma nasce con un obiettivo preciso: permettere a chi ha già un sito web di creare un'app mobile senza scrivere codice e senza dover ricorrere a uno sviluppatore.
Il modello è freemium: puoi iniziare gratuitamente per esplorare l'interfaccia e vedere un'anteprima dell'app, ma per pubblicarla sugli store serve un piano a pagamento a partire da $49/mese.
Il pubblico di riferimento è composto principalmente da piccoli e medi imprenditori digitali, blogger con traffico consistente e merchant con e-commerce su WordPress (WooCommerce) o Shopify. L'interfaccia è interamente in inglese e il supporto è in lingua inglese, il che può rappresentare un ostacolo per chi opera esclusivamente nel mercato italiano.
Un punto importante da chiarire subito: AppMySite supporta ufficialmente WordPress e Shopify. Se il tuo sito gira su Wix, Webflow, Squarespace, PrestaShop o su una piattaforma custom, AppMySite non è un'opzione. Questo è un limite significativo, soprattutto considerando che in Italia il panorama CMS è molto frammentato e non si esaurisce in due soli sistemi.

Come funziona AppMySite?
Il funzionamento di AppMySite si basa su un approccio webview: il contenuto del tuo sito viene caricato all'interno di un contenitore che si comporta come un'app sullo smartphone dell'utente. Non si tratta di un'app nativa sviluppata da zero, ma di un "involucro" che incapsula il sito esistente.
Il processo si articola in quattro fasi:
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Collegamento del sito. Inserisci l'URL del tuo sito WordPress o Shopify e colleghi la piattaforma tramite plugin (per WordPress) o integrazione diretta (per Shopify). AppMySite si sincronizza con i contenuti, i prodotti e le pagine del tuo sito.
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Configurazione dell'aspetto. Attraverso un builder visuale imposti icona dell'app, splash screen, colori principali e layout della schermata iniziale. Il builder è drag & drop, pensato per chi non ha esperienza di design o sviluppo.
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Attivazione delle funzionalità. Configuri le push notification, imposti le schermate di onboarding per i nuovi utenti e attivi le eventuali funzionalità aggiuntive disponibili nel tuo piano — come analytics in-app o deep linking.
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Generazione e pubblicazione. Una volta completata la configurazione, AppMySite genera i file dell'app (APK per Android, IPA per iOS) che puoi scaricare e sottomettere manualmente ad Apple App Store e Google Play Store. La pubblicazione è completamente self-service: sei tu a gestire l'intero processo di submission, review e aggiornamenti.
Questo ultimo punto merita attenzione. La pubblicazione sugli store richiede un account Apple Developer ($99/anno) e un account Google Play Console ($25 una tantum), più la familiarità con le rispettive procedure di review. Per chi non ha mai pubblicato un'app, il processo può risultare complesso e richiedere diverse ore di lavoro — un aspetto che piattaforme con pubblicazione gestita, come Appo, eliminano completamente.
Quanto costa AppMySite?
AppMySite adotta un modello freemium con piani a pagamento che partono da $49/mese. Ecco la struttura tariffaria:
- Free — $0/mese, anteprima dell'app, funzionalità limitate, no pubblicazione
- Starter — $49/mese, pubblicazione su uno store (Android o iOS), push notification base
- Pro — $69/mese, pubblicazione su entrambi gli store, analytics, deep linking
- Premium — $99/mese, tutte le funzionalità, priorità di supporto, white label
I prezzi sono in dollari americani, il che per un merchant italiano significa un costo effettivo variabile in base al tasso di cambio. Al cambio attuale, il piano Starter ($49) corrisponde a circa €45/mese, il Pro ($69) a circa €63/mese.
Per un confronto diretto: Appo parte da €40/mese con pubblicazione gestita e supporto per qualsiasi tipo di sito. A parità di prezzo (o addirittura meno), Appo include un servizio che con AppMySite richiede competenze aggiuntive e tempo dedicato.
Un altro elemento da considerare è il costo nascosto della pubblicazione self-service. Se non hai mai gestito un account developer Apple o Google, il tempo necessario per configurare tutto correttamente, gestire le review e risolvere eventuali problemi di approvazione rappresenta un costo reale — anche se non appare nella fattura mensile.
Quali sono i vantaggi di AppMySite?
AppMySite ha diversi punti di forza che lo rendono un'opzione da considerare per determinati profili:
- Modello freemium. La possibilità di iniziare gratuitamente e vedere un'anteprima dell'app prima di pagare è un vantaggio concreto. Permette di valutare la piattaforma senza impegno economico, a differenza di molti competitor che offrono solo trial a tempo limitato.
- Prezzo di ingresso contenuto. A $49/mese, AppMySite si posiziona nella fascia bassa del mercato. Per chi ha un budget limitato e vuole testare il canale mobile, è una soglia di ingresso accessibile — anche se non la più bassa in assoluto.
- Processo guidato e intuitivo. L'interfaccia drag & drop rende la creazione dell'app accessibile anche a chi non ha competenze tecniche. Il processo passo-passo riduce la curva di apprendimento e permette di arrivare a un risultato in poche ore.
- Push notification incluse. Tutti i piani a pagamento includono le notifiche push, uno strumento fondamentale per il re-engagement degli utenti. Secondo i dati di MobiLoud e Tapcart, le app mobile convertono fino a 3 volte in più rispetto al mobile web, in gran parte grazie alla possibilità di ricontattare il cliente con notifiche dirette.
- Analytics integrate. I piani Pro e Premium includono analytics in-app che permettono di monitorare il comportamento degli utenti all'interno dell'app — sessioni, schermate più visitate, funnel di conversione.
- Supporto WordPress e WooCommerce. A differenza di piattaforme come Shoppy che supportano solo Shopify, AppMySite copre anche WordPress e WooCommerce — un vantaggio significativo nel mercato italiano, dove WooCommerce conta oltre 107.000 store, più del doppio dei 54.000 di Shopify (fonte: BuiltWith).
Quali sono i limiti di AppMySite?
Come ogni piattaforma, AppMySite presenta limiti che è importante conoscere prima di investire tempo e denaro:
- Compatibilità limitata a WordPress e Shopify. Questo è il limite più rilevante. Se il tuo sito è su Wix, Webflow, Squarespace, PrestaShop, Magento, o se hai un sito custom — magari creato con strumenti come Lovable, Cursor o Replit — AppMySite non può aiutarti. In un mercato come quello italiano, dove ci sono circa 91.000 e-commerce attivi (fonte: Netcomm/Cribis 2025), una fetta significativa usa CMS diversi da WordPress e Shopify.
- Tecnologia webview. L'app generata da AppMySite è essenzialmente un contenitore che carica il tuo sito. L'esperienza utente, la velocità di navigazione e la fluidità dipendono interamente dalla qualità del sito di partenza. Se il tuo sito è lento, non ottimizzato per mobile o ha problemi di layout responsive, l'app erediterà tutti questi difetti. Non è possibile intervenire sull'esperienza utente indipendentemente dal sito.
- Personalizzazione limitata. Il builder visuale offre opzioni di configurazione, ma le possibilità di personalizzazione restano vincolate ai template e alle funzioni predefinite. Per chi ha esigenze di design specifiche, branding complesso o funzionalità su misura, AppMySite potrebbe risultare troppo rigido.
- Pubblicazione self-service. Come già accennato, la pubblicazione sugli store è completamente a carico tuo. Questo include la configurazione degli account developer, la preparazione degli screenshot, la compilazione dei metadati, la gestione del processo di review e la risoluzione di eventuali rifiuti. Piattaforme come Appo includono la pubblicazione gestita dal team nel prezzo, eliminando completamente questo carico di lavoro.
- Interfaccia e supporto solo in inglese. Per il mercato italiano, l'assenza di un'interfaccia localizzata e di supporto in lingua italiana può rappresentare un ostacolo, specialmente per merchant meno avvezzi alla tecnologia.
- Performance legate al sito. L'abbandono del carrello su mobile raggiunge l'80-85% (fonte: Baymard Institute). Un'app mobile ben fatta può ridurre drasticamente questo tasso, ma solo se l'esperienza è fluida e veloce. Con un approccio webview, la performance dell'app è un riflesso diretto della performance del sito — e su questo aspetto AppMySite non offre strumenti per ottimizzare oltre quanto già fa il sito stesso.
- Nessuna componente AI. AppMySite non integra funzionalità basate su intelligenza artificiale nel processo di creazione o ottimizzazione dell'app. In un mercato dove l'AI sta diventando un fattore differenziante, questa assenza potrebbe pesare nel medio termine.
Quando conviene scegliere AppMySite?
AppMySite è una scelta ragionevole in alcuni scenari specifici:
- Hai un sito WordPress o Shopify e vuoi testare il canale mobile con un investimento contenuto, partendo dal piano freemium per poi eventualmente passare a un piano a pagamento.
- Il tuo budget è limitato e il prezzo è il criterio principale nella scelta. A $49/mese, AppMySite è tra le opzioni meno costose sul mercato.
- Hai familiarità con il processo di pubblicazione su Apple App Store e Google Play Store, o sei disposto a investire tempo per impararlo.
- Non hai bisogno di personalizzazioni avanzate e ti basta un'app che rifletta fedelmente il contenuto del tuo sito.
- Hai un blog WordPress con traffico consistente e vuoi offrire un'esperienza app ai tuoi lettori — un caso d'uso in cui la webview funziona ragionevolmente bene, dato che i contenuti sono prevalentemente testuali.
Al contrario, AppMySite non è la scelta giusta se il tuo sito non è su WordPress o Shopify, se hai bisogno di un servizio gestito per la pubblicazione, o se la performance e la fluidità dell'app sono priorità assolute per il tuo business.

Quali sono le migliori alternative ad AppMySite?
Se AppMySite non è la scelta giusta per il tuo caso — perché il tuo sito non è su WordPress o Shopify, perché cerchi un servizio gestito, o perché hai bisogno di maggiore flessibilità — ecco le principali alternative da valutare nel 2026.
Appo
Appo è una piattaforma italiana che trasforma qualsiasi sito web in un'app mobile iOS e Android, indipendentemente dal CMS utilizzato. Funziona con WordPress, WooCommerce, Shopify, Wix, Webflow, siti custom e anche applicazioni web create con strumenti come Lovable, Cursor o Replit.
Il piano Starter parte da €40/mese — meno del piano base di AppMySite ($49/mese). Ma la differenza principale non è il prezzo: è il servizio. Con Appo la pubblicazione dell'app sugli store è gestita dal team e inclusa nel prezzo. Non devi creare account developer, preparare screenshot, compilare metadati o gestire le review di Apple e Google.
Appo offre un'anteprima gratuita dell'app in 48 ore, così puoi valutare il risultato prima di impegnarti. Include push notification (500/mese nel piano Starter, illimitate nel piano Business) e supporto in italiano.
Per il mercato italiano, dove WooCommerce domina con oltre 107.000 store e il panorama CMS è molto frammentato, la compatibilità universale di Appo è un vantaggio concreto rispetto alla limitazione di AppMySite a soli due CMS.
Shoppy
Shoppy è una piattaforma italiana sviluppata da Mumble SRL, focalizzata esclusivamente su negozi Shopify. Il piano base (Seed) parte da $115/mese — più del doppio di AppMySite — ma offre un'integrazione nativa con Shopify più profonda, push notification avanzate (carrello abbandonato, back-in-stock, geolocalizzazione) e un builder visuale che ricorda l'interfaccia di Shopify.
Shoppy è una scelta sensata per merchant Shopify con budget adeguato che operano in settori ad alto riacquisto come fashion, beauty o food. Il supporto in italiano è un vantaggio per chi preferisce comunicare nella propria lingua. Il limite principale resta la compatibilità: solo Shopify, nessun altro CMS.
Twinr
Twinr è un app builder che supporta la gamma più ampia di CMS sul mercato: WordPress, WooCommerce, Shopify, PrestaShop, Magento, BigCommerce, Wix, Squarespace e altri. Il piano Standard parte da $85/mese con un trial di 14 giorni.
Tra le funzionalità distintive ci sono le push notification AI-powered e il recupero del carrello abbandonato integrato. È una piattaforma più matura di altre, con un'interfaccia che si rivolge a un pubblico mediamente più tecnico. Per chi ha bisogno di supporto a CMS meno diffusi come PrestaShop o Magento, Twinr è tra le poche opzioni disponibili.
Confronto AppMySite vs Alternative
- AppMySite — $49/mese, WordPress e Shopify, push notification, pubblicazione self-service, freemium, no supporto italiano
- Appo — €40/mese, qualsiasi sito, push notification, pubblicazione gestita dal team, anteprima 48h gratis, supporto italiano
- Shoppy — $115/mese, solo Shopify, push notification, pubblicazione self-service, 14gg trial, supporto italiano
- Twinr — $85/mese, WordPress, Shopify e WooCommerce, push notification, pubblicazione self-service, 14gg trial, no supporto italiano
Un dato chiave per il mercato italiano: con 91.000 e-commerce attivi e WooCommerce che da solo conta oltre 107.000 store (fonte: BuiltWith), la compatibilità con il maggior numero possibile di CMS è un fattore decisivo. AppMySite copre WordPress e Shopify; Appo copre qualsiasi sito.
Domande frequenti su AppMySite
AppMySite funziona con siti custom?
No, AppMySite supporta solo WordPress e Shopify. Se il tuo sito è costruito su un altro CMS o è una web app custom, non puoi utilizzare AppMySite. Per siti su altri CMS o custom, Appo (da €40/mese) è un'alternativa che supporta qualsiasi sito web, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.
Quanto costa AppMySite rispetto ad Appo?
AppMySite parte da $49/mese (circa €45 al cambio attuale), Appo da €40/mese. Ma la differenza va oltre il prezzo mensile: Appo include la pubblicazione gestita dal team e supporta qualsiasi tipo di sito, non solo WordPress e Shopify. Con AppMySite la pubblicazione è self-service, il che richiede tempo e competenze aggiuntive.
AppMySite è gratuito?
Esiste un piano freemium con funzionalità limitate che permette di esplorare l'interfaccia e vedere un'anteprima dell'app. Per pubblicare effettivamente l'app sugli store servono i piani a pagamento, a partire da $49/mese. Inoltre servono un account Apple Developer ($99/anno) e un account Google Play Console ($25 una tantum).
L'app creata con AppMySite è nativa?
No, l'app si basa su tecnologia webview che carica il sito all'interno di un contenitore. L'esperienza utente e le performance dipendono interamente dalla qualità del sito di partenza. Non è possibile ottimizzare l'app indipendentemente dal sito, il che significa che eventuali problemi di velocità o layout del sito si trasferiranno nell'app.
Quale alternativa ad AppMySite supporta WooCommerce?
Appo supporta qualsiasi sito, incluso WooCommerce, a partire da €40/mese con pubblicazione gestita. Twinr ($85/mese) supporta anch'esso WooCommerce insieme a molti altri CMS. AppMySite supporta WordPress (che include WooCommerce come plugin), ma non WooCommerce come piattaforma separata con funzionalità dedicate all'e-commerce nell'app.
AppMySite supporta le notifiche push?
Si, tutti i piani a pagamento di AppMySite includono le notifiche push. Le push notification sono uno degli strumenti più efficaci per il re-engagement: le app mobile convertono fino a 3 volte in più rispetto al mobile web (fonte: MobiLoud/Tapcart), in gran parte grazie alla possibilità di inviare notifiche dirette ai clienti.
Posso usare AppMySite se non parlo inglese?
L'interfaccia di AppMySite e il supporto clienti sono interamente in inglese. Non esiste una versione localizzata in italiano. Se preferisci una piattaforma con interfaccia e supporto in italiano, Appo e Shoppy sono le due alternative principali nel mercato italiano.
Conclusione
AppMySite è un'opzione valida per chi ha un sito WordPress o Shopify, un budget contenuto e la disponibilità a gestire in autonomia la pubblicazione sugli store. Il modello freemium e il prezzo di ingresso a $49/mese lo rendono accessibile, e il processo guidato non richiede competenze tecniche per la configurazione iniziale.
I limiti principali sono la compatibilità ristretta a due soli CMS, la tecnologia webview che vincola le performance dell'app alla qualità del sito, la pubblicazione self-service che richiede tempo e competenze, e l'assenza di supporto in italiano.
Per chi cerca una piattaforma compatibile con qualsiasi tipo di sito, con pubblicazione gestita e supporto in italiano, Appo rappresenta l'alternativa più completa nel mercato italiano: parte da €40/mese, funziona con qualsiasi CMS o sito custom, e include la pubblicazione sugli store gestita dal team — senza costi aggiuntivi e senza doverti occupare della parte tecnica.
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