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Shoppy: Cos'è, Come Funziona, Prezzi e Migliori Alternative 2026

Shoppy è una piattaforma italiana che trasforma negozi Shopify in app mobile a $115/mese. Funziona bene per chi ha Shopify, ma non supporta WooCommerce, WordPress o altri CMS. In questa guida analizziamo come funziona, quanto costa, e quali alternative valutare — tra cui Appo (da €40/mese, qualsiasi sito).

22 gennaio 2026 · 11 min read
Generato con IA, curato da umani
Shoppy: Cos'è, Come Funziona, Prezzi e Migliori Alternative 2026

Cos'è Shoppy e a chi si rivolge?

Shoppy è un mobile app builder sviluppato da Mumble SRL, azienda italiana con sede a Milano. La piattaforma permette ai merchant Shopify di creare un'app mobile nativa per iOS e Android senza scrivere codice, con l'obiettivo di fidelizzare i clienti e aumentare le vendite ricorrenti.

Il posizionamento di Shoppy è chiaro: si rivolge a brand e retailer italiani (e non solo) che vendono su Shopify e vogliono un canale diretto con i propri clienti, alternativo ai social e alle campagne pubblicitarie a pagamento.

I settori principali a cui si rivolge sono fashion, beauty, food e home decor — tutti verticali in cui la fidelizzazione del cliente e il riacquisto sono centrali per la sostenibilità del business.

Un aspetto importante da chiarire subito: Shoppy supporta esclusivamente negozi Shopify. Se il tuo e-commerce gira su WooCommerce, WordPress, Wix, Webflow o qualsiasi altro CMS, Shoppy non è un'opzione. Questo è un elemento discriminante nella scelta, come vedremo nella sezione dedicata alle alternative.


Come funziona Shoppy?

Il funzionamento di Shoppy si basa su un concetto semplice: il contenuto del tuo negozio Shopify viene caricato all'interno di un contenitore nativo (tecnicamente una webview) che si comporta come un'app a tutti gli effetti sugli smartphone dei tuoi clienti.

Il processo si articola in quattro fasi principali:

  1. Collegamento dello store Shopify. Installi l'app Shoppy dal Shopify App Store e colleghi il tuo negozio. Shoppy si sincronizza in tempo reale con i prodotti, le categorie, il carrello e il checkout del tuo store.

  2. Personalizzazione dell'app. Attraverso un builder visuale — con un'interfaccia che ricorda quella di Shopify — configuri l'aspetto della tua app: icona, splash screen, colori, layout delle sezioni e homepage. Il builder è pensato per chi non ha competenze tecniche.

  3. Configurazione delle funzionalità. Attivi le notifiche push (carrello abbandonato, back-in-stock, offerte personalizzate, geolocalizzazione), imposti le integrazioni con strumenti come Klaviyo o Recharge, e configuri il supporto multi-lingua e multi-valuta se necessario.

  4. Pubblicazione sugli store. Una volta completata la configurazione, l'app viene generata e sottoposta ad Apple App Store e Google Play Store. Con Shoppy la pubblicazione è self-service: sei tu a gestire il processo di submission e approvazione. Questo richiede un account Apple Developer ($99/anno) e un account Google Play Console ($25 una tantum).

L'app rimane sincronizzata con il tuo store Shopify: quando aggiorni un prodotto, un prezzo o una categoria su Shopify, la modifica si riflette automaticamente nell'app senza interventi manuali.


Quanto costa Shoppy?

Shoppy offre quattro piani tariffari, tutti con fatturazione mensile attraverso il Shopify App Store:

  • Seed — $115/mese, per store in fase iniziale
  • Grow — $235/mese, per store in crescita
  • Bloom — $590/mese, per store ad alto volume
  • Plus — $1.000/mese, per Shopify Plus

Tutti i piani includono un periodo di prova gratuita di 14 giorni. È importante notare che ai costi mensili possono aggiungersi performance-based usage costs, ovvero costi variabili legati all'utilizzo effettivo dell'app (sessioni, notifiche inviate, ecc.).

Per un confronto concreto: il piano base di Shoppy ($115/mese, circa €106 al cambio attuale) è quasi tre volte il costo del piano Starter di Appo (€40/mese). La differenza di prezzo diventa ancora più significativa su base annuale: circa €1.272 con Shoppy contro €480 con Appo — un risparmio di quasi €800 all'anno.


Quali sono i vantaggi di Shoppy?

Shoppy ha diversi punti di forza che lo rendono una scelta sensata per un certo tipo di merchant:

  • Integrazione nativa con Shopify. La sincronizzazione con lo store è profonda e in tempo reale. Prodotti, checkout, carrello e ordini funzionano senza configurazioni aggiuntive. Per chi vive nell'ecosistema Shopify, questa fluidità ha un valore concreto.
  • Push notification avanzate. Shoppy offre notifiche per carrello abbandonato, prodotti tornati disponibili, offerte personalizzate e anche notifiche geolocalizzate. Le push notification sono uno dei motivi principali per cui un e-commerce dovrebbe avere un'app: secondo i dati di MobiLoud e Tapcart, le app mobile convertono fino a 3 volte in più rispetto al mobile web, in gran parte grazie alla possibilità di ricontattare il cliente con notifiche dirette.
  • Builder visuale intuitivo. L'interfaccia ricorda quella di Shopify, quindi per i merchant già abituati a quel mondo la curva di apprendimento è minima.
  • Azienda italiana. Per chi preferisce un supporto nella propria lingua e un'azienda che conosce il mercato italiano, questo è un vantaggio non trascurabile. Shoppy è tra i pochissimi player del settore con comunicazione nativa in italiano.
  • Ecosistema di integrazioni. Klaviyo per l'email marketing, Recharge per gli abbonamenti, Algolia per la ricerca — Shoppy si integra con strumenti che i merchant Shopify già utilizzano.

Quali sono i limiti di Shoppy?

Come ogni piattaforma, Shoppy presenta dei limiti che è importante conoscere prima di investire:

  • Solo Shopify. Questo è il limite principale. Shoppy funziona esclusivamente con negozi Shopify. In Italia, Shopify conta circa 54.000 store, ma WooCommerce ne ha oltre 107.000 — più del doppio (fonte: BuiltWith). Questo significa che la maggioranza dei merchant italiani con un e-commerce non può utilizzare Shoppy, nemmeno volendo.
  • Tecnologia webview. L'app creata da Shoppy carica il sito Shopify all'interno di un contenitore nativo. La qualità dell'esperienza utente dipende quindi dalla velocità e dall'ottimizzazione mobile del sito di partenza. Se il tuo store Shopify è lento o non perfettamente responsive, l'app erediterà questi problemi.
  • Pubblicazione self-service. Con Shoppy sei tu a gestire la submission dell'app su Apple App Store e Google Play Store. Questo richiede familiarità con i processi di review di Apple e Google, e può rappresentare un ostacolo per chi non ha esperienza tecnica. Piattaforme come Appo, per confronto, includono la pubblicazione gestita dal team nel prezzo.
  • Prezzo elevato per il piano base. A $115/mese, il piano Seed di Shoppy si posiziona nella fascia medio-alta del mercato. Per un piccolo e-commerce italiano che sta testando il canale mobile, è un investimento significativo — soprattutto considerando che esistono alternative a partire da €40/mese.
  • Nessuna componente AI. A differenza di alcune piattaforme più recenti, Shoppy non integra funzionalità basate su intelligenza artificiale nel processo di creazione o ottimizzazione dell'app. Questo non è necessariamente un problema oggi, ma potrebbe diventare un fattore differenziante nel medio periodo.
  • Personalizzazione limitata alla struttura del builder. Pur offrendo un builder visuale, le possibilità di personalizzazione restano vincolate ai template e alle opzioni disponibili. Per esigenze di design o funzionalità molto specifiche, potrebbe non bastare.

Quando conviene scegliere Shoppy?

Shoppy è una scelta sensata in alcuni scenari specifici:

  • Hai un e-commerce Shopify consolidato con traffico ricorrente e vuoi un canale diretto per la fidelizzazione dei clienti esistenti.
  • Operi nel fashion, beauty o food — settori in cui il riacquisto è frequente e le push notification hanno un impatto diretto sulle vendite.
  • Hai budget adeguato ($115/mese come minimo) e preferisci un'interfaccia familiare, simile a quella di Shopify.
  • Vuoi gestire in autonomia la pubblicazione e la manutenzione dell'app, senza dipendere da un team esterno.
  • Il supporto in italiano è un requisito importante per te e il tuo team.

Al contrario, Shoppy non è la scelta giusta se il tuo sito non è su Shopify, se il tuo budget è limitato, o se preferisci che la pubblicazione sia gestita da qualcun altro.

Un dato che aiuta a mettere in prospettiva la decisione: in Italia ci sono circa 91.000 e-commerce attivi (fonte: Netcomm/Cribis 2025), e l'abbandono del carrello su mobile raggiunge l'80-85% (fonte: Baymard Institute). Un'app mobile ben fatta può ridurre drasticamente questo tasso — ma la piattaforma giusta dipende dal CMS su cui gira il tuo store.


Quali sono le migliori alternative a Shoppy?

Se Shoppy non è la scelta giusta per il tuo caso — perché non hai Shopify, perché il prezzo è troppo alto, o perché cerchi funzionalità diverse — ecco le principali alternative da valutare nel 2026.

Appo

Appo è una piattaforma italiana che trasforma qualsiasi sito web in un'app mobile iOS e Android, indipendentemente dal CMS utilizzato. Funziona con Shopify, WooCommerce, WordPress, Wix, Webflow, siti custom e anche applicazioni web create con strumenti come Lovable, Cursor o Replit.

Il piano Starter parte da €40/mese — quasi tre volte meno del piano base di Shoppy. Include push notification (500/mese nel piano Starter, illimitate nel piano Business) e, soprattutto, la pubblicazione dell'app è gestita dal team Appo e inclusa nel prezzo. Non devi occuparti tu della submission su Apple e Google.

Un altro elemento distintivo: Appo offre un'anteprima gratuita dell'app in 48 ore, così puoi valutare il risultato prima di impegnarti economicamente.

Per il mercato italiano, dove WooCommerce domina con oltre 107.000 store contro i 54.000 di Shopify (fonte: BuiltWith), Appo copre un segmento che Shoppy non può servire.

AppMySite

AppMySite è un app builder no-code con un modello freemium che permette di iniziare gratuitamente e passare a piani a pagamento da $49/mese. Supporta WordPress, Shopify e WooCommerce, con un builder drag & drop e funzionalità di analytics integrate.

È una buona opzione per chi cerca il prezzo più basso possibile e non ha bisogno di un servizio gestito. La pubblicazione è self-service e la piattaforma è interamente in inglese.

Twinr

Twinr è un app builder focalizzato sulla retention, con supporto per la più ampia gamma di CMS sul mercato: WordPress, WooCommerce, Shopify, PrestaShop, Magento, BigCommerce, Wix, Squarespace e altri. Il piano Standard parte da $85/mese con un trial di 14 giorni.

Tra le funzionalità distintive ci sono le push notification AI-powered e il recupero del carrello abbandonato integrato. È una piattaforma più matura di altre, ma anche più costosa e con un'interfaccia rivolta a un pubblico più tecnico.

Tabella confronto Shoppy vs Alternative

  • Shoppy — $115/mese, solo Shopify, push notification si, pubblicazione self-service, 14gg trial, analytics in-app si
  • Appo — €40/mese, qualsiasi sito, push notification si (500/mese Starter, illimitate Business), pubblicazione gestita dal team Appo, anteprima gratis in 48 ore, analytics in-app in arrivo (piano Business)
  • AppMySite — $49/mese, WordPress/Shopify, push notification si, pubblicazione self-service, freemium, analytics in-app si
  • Twinr — $85/mese, WordPress/Shopify/WooCommerce, push notification si, pubblicazione self-service, 14gg trial, analytics in-app si

Un dato chiave: in Italia Shopify conta circa 54.000 store, ma WooCommerce ne ha oltre 107.000 (fonte: BuiltWith). Shoppy serve solo il primo mercato; piattaforme come Appo servono entrambi.


Domande frequenti su Shoppy

Shoppy funziona con WooCommerce?

No, Shoppy supporta esclusivamente negozi Shopify. Per siti WooCommerce, WordPress o altri CMS, piattaforme come Appo (da €40/mese) o Twinr ($85/mese) sono le alternative principali.

Quanto costa Shoppy rispetto ad Appo?

Shoppy costa $115/mese nel piano base (Seed), Appo parte da €40/mese — quasi 3 volte meno. Appo supporta anche siti non-Shopify e include la pubblicazione gestita dal team, senza costi aggiuntivi.

Shoppy è una webview?

Si, Shoppy crea un'app che carica il sito Shopify all'interno di un contenitore nativo. L'esperienza utente dipende dalla qualità e dalla velocità del sito di partenza. Se il tuo store Shopify è veloce e ben ottimizzato per mobile, l'app funzionerà bene. In caso contrario, i problemi del sito si trasferiranno nell'app.

Apple accetta le app create con Shoppy?

Si, a patto che rispettino le linee guida di Apple (Apple Review Guidelines). Con Shoppy la pubblicazione è self-service, quindi sei tu a gestire il processo di review. Con Appo la pubblicazione è gestita dal team e inclusa nel prezzo, il che riduce il rischio di rifiuto.

Quale alternativa a Shoppy è la migliore per un e-commerce italiano?

Dipende dal CMS che utilizzi. Per chi ha Shopify e vuole risparmiare, Appo (€40/mese) offre lo stesso risultato a un terzo del prezzo. Per chi ha WooCommerce — che in Italia conta oltre 107.000 store, più del doppio di Shopify (fonte: BuiltWith) — Appo è l'alternativa diretta tra le piattaforme che supportano qualsiasi sito. Per chi cerca il prezzo assoluto più basso e usa WordPress o Shopify, AppMySite ($49/mese) è un'opzione da considerare.

Le notifiche push di Shoppy sono gratuite?

Le notifiche push sono incluse in tutti i piani di Shoppy, ma i dettagli sui limiti di invio e sugli eventuali costi variabili dipendono dal piano scelto e dal volume di utilizzo. Shoppy applica performance-based usage costs, quindi è consigliabile verificare i termini specifici del piano che ti interessa.

Shoppy supporta il multi-lingua?

Si, Shoppy offre supporto multi-lingua e multi-valuta, una funzionalità utile per i brand italiani che vendono anche all'estero. Questa caratteristica è disponibile nei piani più avanzati.


Conclusione

Shoppy è una buona scelta per chi ha un negozio Shopify consolidato, opera in settori ad alto riacquisto come fashion o beauty, e ha un budget di almeno $115/mese. L'integrazione nativa con Shopify, il builder visuale intuitivo e il supporto in italiano sono vantaggi concreti per il suo pubblico di riferimento.

Per chi ha un sito diverso da Shopify — WooCommerce, WordPress, Wix, Webflow o un'applicazione custom — Shoppy semplicemente non è un'opzione. E per chi ha Shopify ma vuole spendere meno o preferisce non gestire la pubblicazione in autonomia, Appo rappresenta l'alternativa piu completa: supporta qualsiasi sito, parte da €40/mese e include la pubblicazione gestita dal team.

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